I lavoratori del sito, fermo dal 15 settembre 2009 a causa dei margini troppo ridotti sulle estrazioni, sono in sciopero da metà gennaio. I sindacati avevano lanciato un ultimatum alla direzione di Total, chiedendo la ripresa della produzione entro il 15 febbraio e minacciando un’occupazione in caso contrario.
I 150 dipendenti della raffineria Total di Dunkerque hanno invaso la sede amministrativa dell’impianto per protestare contro la possibile chiusura. “Siamo negli uffici della direzione e ci resteremo fino a quando non avremo risposte alle nostre legittime domande sul futuro del sito” ha dichiarato uno degli occupanti, il delegato sindacale Philippe Wullens.
I lavoratori del sito, fermo dal 15 settembre 2009 a causa dei margini troppo ridotti sulle estrazioni, sono in sciopero da metà gennaio. I sindacati avevano lanciato un ultimatum alla direzione di Total, chiedendo la ripresa della produzione entro il 15 febbraio e minacciando un’occupazione in caso contrario.
La decisione sul destino della raffineria di Dunkerque, più volte rinviata, dovrebbe essere presa nel corso di un consiglio di amministrazione straordinario fissato per il prossimo 29 marzo.
Total si era impegnata a garantire un impiego corrispondente alle competenze dei 370 dipendenti. Ma la chiusura, avvertono i sindacati, metterebbe a rischio fino a 800 posti, se si considerano i subappalti.