admin/ Marzo 20, 2015/ home-cronaca

tunisiacadutiMorti 18 turisti (tra cui 4 italiani), 3 tunisini e 2 terroristi. Arrestati il padre e la sorella di uno degli attentatori. Il presidente Essebsi: «Siamo in guerra». Isis rivendica
Due attentatori uccisi, nove persone arrestate e interrogate, un altro uomo ricercato dalle forze di sicurezza tunisine. E poi: ventitrè morti, tra cui 18 stranieri, 3 tunisini e 2 terroristi. Il giorno dopo l’attentato è questo il bilancio della strage al Museo Bardo di Tunisi, il più grave attacco terroristico in Tunisia dal 2002.

Il premier tunisino Habib Essid ha detto che uno dei responsabili – Yassine Laabidi, ucciso durante il blitz – era «noto» ai servizi di sicurezza. L’altro attentatore morto invece – Jabeur Khachnaoui – era scomparso da tre mesi e aveva chiamato i suoi genitori con una scheda irachena. Il padre e la sorella di quest’ultimo, una studentessa, sono stati arrestati a Sbitla, nel centro della Tunisia. I due, come comunicato dal ministero degli Interni Najem Gharsalli, erano «muniti di cinture esplosive» e di armi «molto avanzate». Due degli assalitori, ha aggiunto il governo tunisino, erano stati addestrati in un campo jihadista in Libia.

Il presidente Beyí Caid Essebsi ha convocato il Consiglio superiore delle forze armate, schierato l’esercito a difesa delle città e dichiarato: «Siamo in guerra».
La rivendicazione di Isis
Rita Katz, direttrice di Site (il sito che monitora Isis sul web), riferisce che il gruppo terroristi?co avrebbe rivendicato la responsabilità dell’attentato tramite un messaggio audio.

I terroristi nominano due attentatori diversi rispetto alle fonti ufficiali – Abu Zakarya al-Tunisi e Abu Anas al-Tunisi – descrivendoli «armati di fucili e granate» – e parla di «decine di crociati e apostati uccisi. Quello che avete visto è solo la prima goccia di pioggia». Aggiungendo che l’obiettivo dei terroristi sarebbe stato il museo, e non il Parlamento. Site ha aggiunto anche che Isis, il 15 marzo scorso, ha pubblicato un video in cui un combattente di Raqqa, in Siria, invitando i «fratelli in Tunisia» ad agire.

Diversi account Twitter legati a Isis hanno esultato per l’attentato. Uno di essi ha pubblicato la foto di una delle vittime italiane con la scritta: «Questo crociato è stato schiacciato dai leoni del monoteismo».

Il bilancio: morti 18 stranieri, 3 tunisini e 2 terroristi
Intanto la morte di uno dei feriti nell’attentato, giovedì mattina, ha portato a 21 il bilancio ufficiale delle vittime, come reso noto dal ministro degli Esteri tunisino Taieb Baccouche.

Tra questi ci sono 18 turisti.
Alcuni sono già stati identificati:

– Javier Camelo, 28 anni, australiano
– Sally Jane Adey, 57, britannica
– Miriam Martinez, colombiana, madre di Javier Camelo
– Jean-Claude Tissier, 72, francese
– Francesco Caldara, 64, Orazio Conte, 54, Antonella Sesino, 53, e Giuseppina Biella, 72, italiani
– Machiyo Narusawa, 66, e Chiemi Miyazaki, 49, giapponesi
– Antonio Cirera Perez, 75, e Dolors Sanchez Rami, 73, spagnoli

E poi un custode del museo tunisino e due agenti di polizia morti durante il blitz.
Gli altri cadaveri devono ancora essere identificati.
Contando anche i due terroristi uccisi, il numero totale dei morti sarebbe quindi 23. Oltre a questi ci sono 48 feriti (11 italiani).

Giuseppina, Francesco, Orazio e Antonella: i 4 morti italiani
I quattro morti italiani sono: il pensionato novarese Francesco Caldara, in viaggio per festeggiare il compleanno della moglie Sonia Reddi (rimasta ferita), e Orazio Conte, torinese, marito della dipendente del Comune di Torino Carolina Bottari (ferita). Dichiarate morte, nel pomeriggio di giovedì, anche Antonella Sesino, di Torino, e Giuseppina Biella, di Meda. Le due donne erano state date inizialmente per disperse.

Nella notte il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha detto invece che Anna Abagnale, dipendente dell’amministrazione comunale che risultava dispersa, sarebbe viva e ricoverata in un ospedale di Tunisi.

Lutto cittadino giovedì e venerdì a Torino e Novara. I giocatori del Torino, nella partita contro lo Zenit San Pietroburgo, sono scesi in campo con il lutto al braccio e hanno osservato un minuto di silenzio.

Fassino ha annunciato anche di avere aumentato le misure di sicurezza a Torino, soprattutto in vista «degli eventi in programma nelle prossime settimane», a cominciare dalla ostensione della Sindone in programma dal 19 aprile».
Tre persone ritrovate giovedì: erano nascosti nel museo
Giovedì mattina due turisti spagnoli e un custode del museo sono stati ritrovati. Avrebbero tutti e tre passato la notte all’interno del Bardo (che riaprirà martedì o lunedì prossimo): il custode, pare, nascosto dentro un sarcofago. «Non si azzardavano nemmeno a chiamare ai cellulari – ha detto il ministro degli esteri spagnolo, José Manuel Garcia Margallo – per cui mercoledì non era stato possibile contattarli».

Costa Crociere e Msc: stop scali a Tunisi
Costa Fascinosa ha lasciato il porto di Tunisi alle 1.55: tredici passeggeri non hanno fatto ritorno alla nave. Costa e Msc hanno cancellato tutti gli scali a Tunisi per le crociere attuali e future.

Gentiloni: «L’Italia non è alla massima allerta»
Secondo Gentiloni, nonostante l’attacco, l’Italia non è «alla massima allerta, perché non ci sono notizie di minacce dirette per l’Italia, ma siamo alla pre-allerta massima. Ci vuole vigilanza sulle frontiere, ci vuole controllo anche all’interno, ma dobbiamo farlo senza isteria e senza rinunciare alla nostra libertà».

La ministra della Difesa Roberta Pinotti invece ha parlato di «potenziamento del dispositivo aeronavale dispiegato nel Mediterraneo centrale». Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha parlato di «attacchi allarmanti e dolorosi».

Giovedì il vertice dei 28 leader europei a Bruxelles si è aperto con un minuto di silenzio in segno di rispetto.

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