LETTERATURA, È MORTO IL POETA SVEDESE TRANSTROEMER

Sweden_Obit_Transtrom_rainNato il 15 aprile 1931 a Stoccolma, nel 2000 fu colpito da un ictus che gli inibì la capacità di parlare
E’ morto il premio Nobel per la Letteratura Tomas Transtroemer. Poeta, 83 anni, vinse il Nobel nel 2011, undici anni dopo essere stato colpito da un ictus che gli aveva inibito la capacità di parlare. A riferire della sua scomparsa è stato il suo editore, Bonnier.

A Transtroemer va il merito di aver esplorato il rapporto tra il nostro mondo interiore e quello reale. Psicologo di professione, era il massimo esponente della generazione di intellettuali che si è affermata dopo la Seconda Guerra mondiale e punta a suggerire che l’esame poetico della natura offre intuizioni sull’indentità umana e sulla sua dimensione spirituale, entrando spesso in territori metafisici. “L’esistenza di un essere umano non finisce dove terminano le sue dita”, scrisse un critico svedese della sua poesia, definendo i suoi lavori “preghiere secolari”.

La sua notorietà nel mondo anglofono derivava dalla sua amicizia con il poeta americano Robert Bly, che ha tradotto gran parte del suo lavoro dallo svedese all’inglese, una delle 50 lingue in cui le sue poesie sono apparse.

Le sue poesie sono ricche di metafore e immagini e tratteggiano immagini semplici della vita quotidiana e della natura. Il suo stile introspettivo, descritto da Publishers Weekly come “mistico, versatile e triste”, era in contrasto con la vita reale di Transtroemer, ricca di impegno e attività al servizio di un mondo migliore, e non solo scrivendo poesie.

Nato il 15 aprile 1931 a Stoccolma, Transtroemer crebbe da solo con la madre perché il padre li aveva lasciati; si laureò in psicologia nel 1956 e iniziò a lavorare in un istituto per minorenni disadattati nel 1960. Insieme psicologo e anche poeta, lavorò con disabili, carcerati e tossicodipendenti, producendo contemporaneamente una grande quantità di lavori poetici. La sua prima miscellanea, “Diciassette poesie”, quando aveva appena 23 anni, è stata pubblicata dalla più prestigiosa casa editrice nord europea, Bonnier. E proprio la casa editrice descrive la sua poetica come “un’analisi permanente dell’enigma dell’identità individuale di fronte alla diversità labirintica del mondo”.

Dopo una pausa di sei anni dall’ictus, tornò a pubblicare con “La Gondola Funebre”, un libro che ha venduto 30.000 copie nella sua Svezia, decisamente un successo editoriale per gli standard di poesia. Dopo questo successo, Transtroemer non ha praticamente pubblicato più nulla per otto anni, tranne che la sua corrispondenza con Bly, prima di tornare con una collezione di 45 ‘haikus’, poesie in stile giapponese che invocano un aspetto della natura o le stagioni. Da allora, la musica diventò la passione principale della sua vita: suonava il pianoforte ogni giorno, ma usando la mano sinistra (la destra era danneggiata dall’ictus) e trascorreva la sua mattina ascoltando musica classica.

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