admin/ Gennaio 7, 2009/ home-prima, Sport/ 0 comments

UAE SOCCER FRIENDLYMILANO – Qualche tocco con il suo pregiato piede destro, tanta attenzione in copertura e uno sciagurato disimpegno difensivo per Maldini costretto a un fallaccio per rimediare: è tutta qui la partita di David Beckham, al suo esordio in maglia rossonera nell’amichevole che il Milan ha vinto 5-4 ai rigori contro l’Amburgo, in chiusura del suo ritiro invernale a Dubai. Era probabilmente difficile aspettarsi molto di piùda un giocatore fermo da due mesi al suo primo contatto con una realtà ben diversa dai Los Angeles Galaxy, ma certo l’inglese si è visto molto poco nei 45′ trascorsi in campo.

D’altronde, già la sua presenza è stata un mezzo successo dopo l’affaticamento muscolare alla coscia avvertito al termine dell’allenamento di ieri, problema tipico di un calciatore non piùabituato a lavorare in un certo modo e con certi carichi. Ma Beckham questa mattina si è sentito meglio e ha deciso di giocare, dimostrando comunque di non essere fisicamente troppo giùdi tono. Non è che i suoi compagni, infatti, facciano molto di meglio e tutto il Milan appare piuttosto appesantito, per non dire poco reattivo, come era lecito aspettarsi al termine di una settimana di duro lavoro.

Schierato a centro-destra nel centrocampo a tre, l’inglese si preoccupa soprattutto di aiutare in difesa, lasciando spesso Zambrotta scendere sulla fascia. In attacco, quindi, non si vede mai a parte un lancio troppo lungo per Pato, mentre un suo disimpegno difensivo sbagliato costringe Maldini a fermare Olic con un fallo che, in qualsiasi altra occasione, sarebbe stato da espulsione. E invece il capitano rossonero se la cava con un giallo amichevole come la partita.

Se l’attacco con Ronaldinho, Shevchenko e Pato non produce granché, tanti dubbi rimangono ancora sulla solidità difensiva di una squadra che soffre non poco l’Amburgo. Dida, in campo al posto dell’infortunato Abbiati, prima chiude bene su Guerrero e poi vede finire vicino ai suoi pali i tiri di Jarolim e Jansen. Quasi nulla da segnalare dalle parti della difesa tedesca, a parte un debole tiro di Pato alla fine del primo tempo. Nella ripresa, Ancelotti cambia mezza squadra, Beckham compreso, e al 17′ il Milan passa in vantaggio grazie un generoso rigore concesso per una spinta di Alex Silva ai danni di Ambrosini.

Ronaldinho segna dal dischetto ma al 22′ l’Amburgo pareggia con Benjamin che mette in rete la miracolosa respinta di Dida su colpo di testa di Olic. Inzaghi ha una buona occasione per riportare avanti i rossoneri ma calcia sul portiere in uscita, mentre dida si salva con qualche difficoltà sul tiro da fuori di Thiago Neves. Si va così ai rigori, con il Milan che vince il Dubai Challenge grazie agli errori di Thiago Neves e Aogo, mentre per i rossoneri solo Emerson si fa parare il tiro. Domani la squadra tornerà in Italia e tornerà a preparare a Milanello le sfide che contano, cioé quelle contro Roma e Fiorentina che chiuderanno il girone di andata e diranno se il Milan potrà ancora lottare per lo scudetto. Con o senza David Beckham.

JUVE KO DI RIGORE, MA RANIERI RITROVA BUFFON
Amichevole di lusso allo stadio San Filippo, che ha riaperto i battenti al grande calcio dopo due anni di spalti deserti. A riempire i gradoni dell’impianto messinese ci ha pensato la Juventus (sconfitta ai rigori), che ha un notevole seguito nella citta’ dello Stretto e che, per inaugurare il 2009, ha affrontato in amichevole i francesi del Monaco. L’occasione per Claudio Ranieri di far smaltire ai suoi giocatori le tossine delle feste di fine anno e soprattutto di rivedere all’opera il portiere Buffon, assente da tre mesi dai campi di gioco, ma anche di valutare il recupero fisico di Nedved, Poulsen, Cristiano Zanetti e Iaquinta, in vista della ripresa del campionato e della rincorsa all’Inter nella lotta-scudetto. 

Di fronte ai bianconeri il Monaco, 14/o nel campionato francese, non certo una formazione trascendentale, che ha lasciato a casa l’ex milanista Simic e il portiere italiano Roma. Il risultato conta poco in confronti di questo genere. anche perche’ bisogna considerare che i francesi sono andati in gol nell’unica seria sortita verso la porta di Buffon, mentre i bianconeri hanno colto un palo e per ben tre volte il portiere Ruffier nel primo tempo ha compiuto vere prodezze soprattutto su Amauri. Ma sicuramente Ranieri puo’ consolarsi con un Marchionni incontenibile sulla fascia destra, un Nedved tuttofare a ridosso delle punte, un Amauri (che e’ tornato a Messina da avversario, ma non era la prima volta) puntuale anche se sfortunato nelle conclusioni.

Ritmo abbastanza sostenuto in avvio, con i bianconeri padroni del centrocampo e francesi piuttosto coperti, con ripartenze affidate agli sguscianti Gapke e Adu. Ci prova Amauri, dopo 6′, ma il suo tiro viene ribattuto da Ruffier, con Del Piero anticipato a pochi metri dalla porta. Si ripete il brasiliano, dopo 4′ ma il suo colpo di testa viene respinto con un miracolo dal portiere monegasco. Il tanto atteso Del Piero fallisce un gol clamoroso alla mezz’ora su assist perfetto di Marchionni, poi Adu fugge sulla destra, supera Molinaro, entra in area e viene atterrato da Legrottaglie. Rigore sacrosanto che Leko trasforma.

Ranieri cambia nove undicesimi nell’intervallo, Ricardo si affida effettua solo due cambi rispetto al primo tempo. Dopo 11′ il piccolo Giovinco si fa vedere con un tiro dal limite deviato in angolo da Thuram. Ancora la ‘formica atomica’ protagonista: prima subisce fallo al limite, poi centra il palo nella successiva punizione. La Juventus non ci sta a perdere e prova a spingere, sfruttando la vena di Iaquinta e Giovinco. Ma di occasioni vere e proprie la squadra di Ranieri, pur pressando, non riesce a crearne. Solo al 44′ il caparbio Iaquinta controlla un pallone di petto, entra in area e di prepotenza batte Thuram per un meritato pareggio. Si va ai calci di rigore per assegnare il Trofeo Citta’ di Messina’. Piu’ precisi i francesi.

Share this Post

Leave a Comment