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Iniziativa ambientalista del governo inglese in merito a questa tecnologia per i grandi schermi. Appello ai consumatori
corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

afp_14763828_26500LONDRA – Li chiamano “i 4×4 del salotto”: sono i televisori giganti al plasma, il cui schermo piatto da 50 pollici in su occupa tutta, o quasi, una parete. Come i fuoristrada che inquinano l’ambiente, ora anche queste mega-tivù sono nel mirino degli ambientalisti: consumano troppa energia, quattro volte di piùdi un tradizionale televisore e piùdel doppio di uno delle stesse dimensioni a cristalli liquidi. Perciò il governo laburista di Gordon Brown ha deciso di metterli al bando come mossa contro il cambiamento climatico, secondo quanto hanno anticipato fonti ufficiali al quotidiano Independent. 
L’iniziativa fa parte di una piùampia lotta alle tivùche consumano in modo eccessivo: l’Unione Europea sta finalizzando i dettagli di un nuovo regolamento che obbligherà a rispettare degli standard minimi per tutti i televisori. I modelli piùspreconi verranno gradualmente mandati in pensione, e il resto riceverà etichette che indicheranno chiaramente il consumo di energia in modo da permettere agli acquirenti di identificare i piùe i meno efficienti dal punto di vista del risparmio energetico. Un piano che prende ad esempio misure simili entrate in vigore in tutta Europa per i frigoriferi e per altri elettrodomestici, risultato in un considerevole risparmio di energia nel corso dell’ultimo decennio.

Il problema è che negli ultimi trent’anni, nel Regno Unito come nel resto d’Occidente, il numero degli elettrodomestici e dei gadget elettronici in una casa media è quasi triplicato, passando da 17 a 47. Là dove una volta c’erano solo il ferro di stiro, l’aspirapolvere, la lavatrice e un televisore per tutta la famiglia, ora si aggiungono congegni di ogni tipo, dagli scanner agli allarmi, dalla macchina per fare il caffè e il cappuccino ai computer e alle console di videogiochi. Per tacere delle tivù, che si sono moltiplicate al punto che oggi nelle abitazioni di questo paese ce ne sono 60 milioni, una per ogni membro della popolazione, inclusi i neonati e chi la televisione non la guarda mai. L’ammontare di energia necessario per far funzionare questa esplosione di elettrodomestici è piùche raddoppiato nel medesimo periodo di tempo, e gli esperti calcolano che crescerà di un altro 12 per cento nei prossimi quattro anni.


Il boom in televisori a schermo piatto, così come quello in televisori sempre piùgrandi, contribuisce all’aumento del consumo energetico. Perciò il governo ha ora deciso di intervenire con un divieto per le tivùal plasma piùgrandi, le “4×4 del living-room” appunto. Un televisore al plasma da 50 pollici può consumare 822 kilowatt per ora, contro i 350 di un televisore a cristalli liquidi della stessa grandezza e i 322 di un tradizionale televisore a tubo catodico. Un grosso modello al plasma può consumare quattro volte piùelettricità del piùgrande modello catodico, ed essere responsabile dell’emissione di quattro volte tanto ossido di carbonio. La campagna per ridurre il consumo energetico della tivùinclude l’ammonimento di non spegnere i televisori col telecomando, ma con il tasto sulla tivù, in modo da staccare completamente l’energia: di notte, con lo schermo buio, i “fuoristrada da salotto” continuano a sprecare elettricità.

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