E ora il cattivo maestro vuole la globalizzazione

Dal Venerdi’ di Repubblica del 22 06 2001 Roma. Il professor Antonio Negri è affidato ai servizi sociali. Non deve piùandare a dormire in carcere, la sera. “Non posso uscire dopo le 22. Comunque, certo, è molto meglio di prima”. A 68 anni il “cattivo maestro” sembra aver ingentilito le sue tesi, lo sguardo è un pò meno tagliente. Se richiesto parla malvolentieri dei “tanti errori” e non ha perso una certa superbia intellettuale: aggiunge subito, infatti, che gli errori sono stati da entrambe le parti:”Nessuno ha cercato di recuperare i rapporti con la nostra generazione, come è accaduto, per esempio, in Francia o in Germania”. In questi anni, e precisamente “tra la guerra del Golfo e quella del Kosovo”, Toni Negri ha scritto un libro insieme ad uno studioso americano, Michael Hardt. Vi si descrive l’impero nel quale tutti viviamo (Empire, Exils, Parigi).

Il libro ha suscitato un dibattito vivace in Francia, dove Negri ha vissuto – in latitanza per la giustizia italiana – insegnando, tra l’altro, all’Università di Parigi e presso altre prestigiose istituzioni culturali. “La Francia con me è stata ospitale. Mi pare una questione di civiltà: d’altronde basta guardare le televisioni e i giornali italiani, o l’editoria, per comprendere la differenza tra i due Paesi”. L’impero, secondo la tesi di Negri, è il nuovo potere planetario che si fonda sull’aristocrazia delle multinazionali; ma nel quale convivono anche il potere monarchico del Presidente degli Stati Uniti – enormemente condizionato dal primo – e quello democratico degli sfruttati e degli esclusi. E’ il superamento degli Stati nazionali, il nuovo ordine delle cose. “La globalizzazione”, dice Negri seduto nel suo salotto, al centro di Roma, “al contrario di quel che alcuni credono è un fatto certamente positivo, da salutare con entusiasmo, nato dalle lotte degli sfruttati. Opporsi all’idea globale è un’idea perdente e reazionaria. E chi oggi viene definito, come quelli di Seattle, antiglobalizzazione, paga il prezzo di un equivoco, di un’incomprensione: la lotta è contro il capitalismo globalizzato, non contro la globalizzazione”. E quelli come Josè Bovè, che difendono la cultura, e persino l’agricoltura, nazionale? “Non esistono piùculture nazionali. La Francia si aggrappa in modo folcloristico alla sua, ma il discorso è già archiviato. Bovè, al contrario di quello che può apparire, è un uomo aperto, cosciente della realtà: lui difende la sua cultura, il suo formaggio, non l’idea di nazione. Anch’io difendo la mia cultura veneta e il mio formaggio. Ma provo orrore per tutto ciò che è la difesa degli Stati Nazionali. Gli stati nazionali sono stati la sporcizia della storia, nell’Ottocento e nel Novecento: hanno fatto milioni di morti, il nazismo, il fascismo, il socialismo reale. Il loro superamento non può che essere salutare…” Come nasce questo impero? “Non può esistere un mercato globale senza un potere che lo governi. L’impero ha la sua moneta planetaria, che è il dollaro, sganciato dall’oro, ha la sua giustizia – fatta di accordi privati, contratti, arbitraggi internazionali – decreta gli stati di guerra e quelli di pace. Decide se una guerra va fatta, e già si sa che non può perderla, decide se svolgere l’attività di polizia negli Stati ai bordi dell’Impero…”. Si riferisce all’Onu? O alla Nato? “No. E neppure agli Stati Uniti. E’ l’insieme dei poteri, non piùnazionali, che governano il mondo. Io e il mio collega americano tendiamo a ridimensionare l’idea degli Stati Uniti padroni del mondo. Basta vedere come è stato eletto Bush, con quale ruolo delle multinazionali, non solo negli Stati Uniti. E’ una riedizione dell’Impero romano descritto da Polibio: sovrano, aristocrazia e democrazia convivono in esso. L’Impero è la sintesi. Ma se c’è un potere globale, c’è anche una globalizzazione della controparte, della lotta. Per questo dico che viviamo in un’epoca di grande entusiasmo, mai si sono avute prospettive piùaperte. Lo stesso Impero è il frutto della storia moderna, dunque è anche il risultato delle lotte contro il potere: le lotte operaie, le lotte di liberazione, le lotte di emancipazione femminile”. Crede che sia questa la prospettiva del “popolo di Seattle”? “E’ evidente”. E quali sarebbero gli scopi di questa nuova lotta? “Il primo effetto della globalizzazione è la cittadinanza universale: le masse di diseredati che spingono alle nostre frontiere, in un mondo globalizzato, hanno diritto di cittadinanza secondo il principio di Caracalla, quello che diede cittadinanza diffusa nell’impero romano. Poi cìè il diritto ad un salario garantito. E il diritto al controllo delle politiche di riproduzione della vita: le bio-tecnologie non sono un male, a patto che non sia il capitale a controllarle”. Quando nasce l’Impero? “Dal ’68. Dopo il ’68 nulla è stato piùuguale. E’ uscito di scena l’imperialismo, che è stato battuto: per esempio in Vietnam, o con la caduta del Muro. L’imperialismo non ha nulla a che fare con L’Impero: è ancora un’espressione degli stati nazionali, degli Stati Uniti o dell’Urss. Il suo ’68 sembra un momento storico fondamentale… “Certo, come il ’48 dell’Ottocento. Da allora cessa la centralità operaia – che non vuol dire che gli operai non ci siano più, solo che non sono la classe egemone culturalmente – e si modifica il concetto di libertà. Cambiano gli attori della lotta di classe. Con il ’68 si passa dall’epoca moderna a quella post-moderna”. Che cosa vuol dire? “Non ci sono piùPaesi ricchi e Paesi poveri, come accadeva al tempo degli stati nazionali. Ci sono ricchi e poveri che convivono, a prescindere dai confini degli Stati. Nel terzo mondo ci sono classi dirigenti che hanno studiato nelle università occidentali e sono integrate nell’Impero, anche se magari a livelli bassi. In Occidente ci sono fasce di povertà che ne sono escluse. Il capitalismo globale produce una dittatura anche piùpressante e illiberale che nel passato: perchè vuole condizionare ogni zona della vita individuale, i consumi, la cultura, gli stili di vita”. C’è collegamento tra gli sfruttati di questo nuovo mondo? “La condizione del cittadino dell’Impero è meno diversificata che in passato. C’è molta piùaffinità, oggi, tra un italiano del Nord ed uno del Sud, tra un europeo ed un filippino. Fino a pochi decenni fa non avrebbero saputo comunicare, neppure capirsi, oggi lo fanno anche grazie alla lingua globalizzata, alla cultura unica. Hanno gli stessi bisogni, ma anche le stesse ragioni per lottare”. Quando dice Impero, lei pensa ad un gruppo di persone che decide, che si riunisce da qualche parte, un super-governo? “Evidentemente no. Le esigenze della produzione e del capitale si impongono da sole. Se c’è contrasto fra loro, si mediano. Prevalgono i grandi interessi reali in comune”. Come immagina le lotte del futuro? Una rivoluzione? “La rivoluzione è uno strumento non praticabile. C’è un certo tasso di comunismo, nella nostra teoria, certo non il comunismo staliniano nazionalista. La caduta del Muro, per me, è stata la festa delle libertà, la fine di un’oppressione”. E allora? Si lotta per le riforme, per una via socialdemocratica? “E’ assurdo porre il problema in questo modo. Rivoluzione, socialdemocrazia: sono categorie non piùadeguate. Dove approderà, questa realtà, è difficile dirlo, ma certo è un’epoca di grandi sommovimenti”. E l’Italia? Come la vede? “In Italia, piùche altrove, si vive una situazione politica indifferenziata. I governi di sinistra hanno prodotto risultati di tutt’altra ideologia: l’ossessione repressiva, per esempio. Nelle carceri si è tornati agli anni dell’isolamento e dell’orrore. Stiamo parlando di persone vere, di carne viva. Il welfare è stato, in gran parte, delegato a privati – volontari, parrocchie – senza pagare una lira e abbattendo il livello dei servizi. Sono esempi sconcertanti”. Dà un giudizo molto negativo della sinistra italiana? “La sinistra italiana ha escluso, represso, incarcerato una generazione. Persone dichiarate poi innocenti, e non parlo di me, hanno trascorso anni in galera. Altrove stanno al governo. Credo che anche questa sia una delle ragioni del bassissimo livello del personale politico della sinistra italiana”. Ma non si interroga mai su ciò che è costato applicare la teoria, quella dei libri, alla realtà? “Sì, certo. Poteva andare meglio, ci sono stati errori. Ma le cose non hanno mai un solo volto. Cosa hanno fatto gli interlocutori? Si poteva distinguere tra chi non era disponibile al dialogo e chi poteva essere recuperato…”. Lei era recuperabile? “Io? Direi di sì. Ma non me lo ha chiesto nessuno…”. Toni Negri è stato docente a Padova e leader di Autonomia Operaia. Condannato (insurrezione armata contro lo Stato), è in semilibertà. Negri è stato in Francia, in esilio, per 14 anni. Durante questo periodo ha insegnato alla Scuola Normale Superiore di Rue d’Ulm e all’Università di Paris VII. Il suo ultimo libro, “Empire” non è stato tradotto in Italia. di Attilio Giordano

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Politica della Privacy

Questo sito internet, urla.com e tutte le informazioni personali raccolte dagli utenti di questo Sito, sono proprietà esclusiva di urla.com. In questo documento di Politica della Privacy ogni riferimento a "noi", "ci", "nostro", sono riferimenti a urla.com.

La privacy dei nostri utenti per noi è una cosa seria.

Questo documento di "Politica della Privacy" (la "Politica") sintetizza come gestiamo le vostre informazioni personali ed è parte integrante dei "Termini e Condizioni d'Uso" del Sito. Questa Politica si applica solo a questo Sito e non alla raccolta e all'uso delle informazioni personali che potrebbero essere effettuate da qualsiasi terza parte attraverso qualsiasi altro sito web per il quale esistano collegamenti sul nostro sito.

Noi non siamo responsabili per le politiche della privacy di altri siti web e vi incoraggiamo a rendervi conto di quando lasciate il Sito.

Consenso

Il vostro uso di questo Sito, implica il consenso alla raccolta e all'utilizzo da parte nostra delle informazioni (a volte anche personali) che vi riguardano, nei termini indicati con questa Politica.

Che informazioni raccogliamo?

Potete accedere alla home page di questo Sito e navigare all'interno del Sito senza rivelarci alcun dato personale.

Per potervi fornire alcuni determinati servizi, però, potremmo aver bisogno di raccogliere alcune specifiche informazioni personali, che vi richiederemo se e quando necessario. In questi casi vi richiederemo esplicita autorizzazione al trattamento dei dati forniti (ad esempio nella pagina di registrazione).

Come utilizziamo le vostre informazioni?

Tutte le informazioni personali che vi riguardano saranno usate e registrate da noi nel rispetto della corrente normativa sul "trattamento dei dati personali" e secondo questa Politica.

Possiamo utilizzare le vostre informazioni personali per comunicare con voi, ad esempio per farvi sapere dell'esistenza di nuove funzioni e attività su urla.com, per realizzare indagini statistiche e, in forma aggregata (e quindi anonima) per attività di marketing, per tracciare le attività sul nostro sito, per pubblicare informazioni sulle pagine preferite e/o per migliorare l'utilità e i contenuti e per qualsiasi altro scopo che vi comunicheremo.

Possiamo gestire una o più mailing list, per inviarvi notizie relative al mondo urla.com . Queste mailing list sono "opt-in", il che significa che chi desidera esservi incluso deve iscriversi alla specifica lista.

Noi mandiamo email solo agli indirizzi che si sono iscritti ad una specifica lista. Noi non facciamo "spam".

Se desiderate cancellarvi da una lista (Cancellazione parziale), potete farlo dalla pagina di registrazione del sito o inviarci un email a info@urla.com .

Noi non condividiamo, né concediamo in uso a terzi né vendiamo i vostri indirizzi email.

Ci riserviamo il diritto di consegnare le vostre informazioni personali a chiunque dovesse prendersi carico della gesione del Sito o acquistasse in tutto o in parte le nostre proprietà, che includono i vostri dati personali. In questo caso sarete informati della cessione e potrete cancellare i vostri dati.

Ci riserviamo il diritto di consegnare le vostre informazioni personali all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta nell'ambito di una indagine ufficiale, una volta che fossimo ragionevolmente certi delle circostanze che riguardano la richiesta.

Ci riserviamo altresì il diritto di accedere e consegnare le vostre informazioni personali allo scopo di obbedire alle leggi in vigore e a legittime richieste da parte del governo, per far funzionare correttamente i nostri sistemi e per proteggere i nostri utenti e noi stessi. Ad eccezione di quanto esplicitamente dichiarato in questa Politica, non venderemo, né condivideremo, né concederemo in uso le vostre informazioni personali senza il vostro espresso consenso.

Sicurezza

Prendiamo ogni possibile precauzione per proteggere le vostre informazioni personali. Inoltre abbiamo protocolli di sicurezza per proteggere il nostro database degli utenti da accessi non autorizzati, uso improprio, modifiche non autorizzate, distruzione illegale o cancellazioni accidentali.

Noi consentiamo l'accesso al database dei nostri utenti solo quando assolutamente necessario e anche allora secondo regole severe riguardo a cosa si può fare di tali informazioni. Potremmo dovervi chiedere di dimostrare la vostra identità prima di darvi accesso a informazioni anche se vi riguardano.

Sondaggi

Il nostro scopo è di migliorare costantemente il servizio che offriamo. Di conseguenza potremmo occasionalmente intervistare i nostri utenti, utilizzando dei sondaggi.

La partecipazione ai sondaggi è volontaria, e non siete in alcun modo obbligati a rispondere alle domande che potreste ricevere da noi. Se decideste di rispondere, tratteremmo le informazioni che ci fornireste secondo gli stessi standard elevati con cui trattiamo tutte le altre informazioni personali degli utenti.

Attività La vostra partecipazione al nostro Sito significa che potremmo contattarvi per invitarvi a partecipare ad attività, giochi o concorsi. La partecipazione a qualsiasi attività del Sito è volontaria e non sarete in alcun modo tenuti a rispondere ai nostri inviti. Se decideste di partecipare a una nostra attività, tratteremmo le informazioni che ci fornireste secondo gli stessi standard elevati con cui trattiamo tutte le altre informazioni personali degli utenti. Cookie Quando visitate uno dei nostri Siti potremmo inviare un "cookie" al vostro browser. L'uso dei cookie non è in alcun modo collegato ad alcuna informazione personale raccolta durante la navigazione del Sito. Un cookie è un piccolo documento che è memorizzato sul disco fisso del vostro computer a scopo di archivio. Possiamo utilizzarli per fare diverse cose: ad esempio i cookie possono servire a mantenere statistiche anonime dei servizi da voi preferiti o dei percorsi che seguite durante la navigazione nel Sito. Quando i cookie sono utilizzati in questo modo, non siete identificati individualmente e qualsiasi informazione raccolta in questo modo è utilizzata solo in forma aggregata (statistica). Alcuni dei nostri partner commerciali (ad esempio licenziatari e sponsor) potrebbero utilizzare dei cookie sul nostro Sito (nei banner pubblicitari) o sui loro siti raggiungibili dal nostro tramite link. Noi non abbiamo accesso né possiamo controllare questi cookie. Non siete obbligati ad accettare i cookie da noi, né da alcun altro sito web e potete impostare il vostro browser perché non accetti i cookie, anche se in questo caso alcune funzioni del Sito potrebbero non essere disponibili. Correzione e aggiornamento dei dati personali Se i vostri dati personali cambiano o se credete che le informazioni nei nostri database che vi riguardano non siano corrette, potete aggiornarle accedendo come utenti registrati al vostro profilo o scrivendo a info@urla.com . Cancellazione parziale Speriamo che il nostro Sito e i servizi che offriamo vi piacciano. Potete comunque richiedere che i vostri dati personali non siano utilizzati nei modi riassunti sopra. Questa operazione è chiamata "cancellazione parziale" e può essere fatta in uno dei seguenti modi: - accedendo come utente registrato al vostro profilo, disabilitando i box relativi agli usi di dati non desiderati e salvando; - scrivendo a info@urla.com, indicando i servizi di cui non volete più fruire. Cancellazione totale In qualsiasi momento potete richiedere che i vostri dati personali siano completamente cancellati dai nostri database. Questa operazione è chiamata "cancellazione totale" e può essere fatta in uno dei seguenti modi: - accedendo come utente registrato al vostro profilo, selezionando l'opzione di cancellazione del profilo e seguendo le istruzioni; - scrivendo a info@urla.com , e seguendo le istruzioni che vi verranno fornite. Aggiornamenti del Sito e dei suoi servizi In quanto iscritti al Sito potremmo inviarvi messaggi che riguardano aggiornamenti relativi al Sito e ai suoi servizi. Se volete cancellarvi da questa mailing list, dovete effettuare la cancellazione totale. Notifiche di cambiamento Nel caso dovessimo modificare la nostra "Politica della Privacy", lo comunicheremo nella nostra home page. Supporto alla Privacy In caso di dubbi che riguardano la nostra "Politica della Privacy", potrete contattarci al nostro indirizzo email info@urla.com .


cookie & urla.com

urla.com utilizza i cookie, per semplificare e migliorare la navigazione. Cosa sono i Cookie? I cookie sono delle informazioni scambiate tra il server di urla.com e il tuo computer. Permettono di creare delle statistiche sulle aree del sito visitate dagli utenti in modo anonimo e vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito stesso alla visita successiva.

I tipi di cookie che utilizza urla.com

Cookie funzionali Questi cookie sono essenziali al fine di consentire di spostarsi in tutto il sito ed utilizzare a pieno le sue caratteristiche. Cookie statistici e di performance Questi cookie raccolgono informazioni su come gli utenti utilizzano un sito web, ad esempio, quali sono le pagine più visitate, se si ricevono messaggi di errore da pagine web. Oppure indicano che si è arrivati su urla.com dopo aver ricercato una determinata parola su un motore di ricerca. Questi cookie non raccolgono informazioni che identificano un visitatore. Tutte le informazioni raccolte tramite cookie sono aggregate e quindi anonime. Come Google Analytics e Google Tag Manager Cookie sociali All'interno di alcune pagine (ad esempio il dettaglio di una notizia) ti consentono di condividere sulla tua bacheca facebook o sulla tua timeline twitter un indirizzo di urla.com.

Google Analytics e Google Tag Manager

urla.com e i suoi sottodomini utilizzano Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google , Inc. ( "Google") . Google Analytics utilizza dei "cookies" , che sono file di testo depositati sul Vostro computer per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito . Le informazioni generate dal cookie sull'utilizzo del sito web ( compreso il Vostro indirizzo IP anonimo ) verranno trasmesse e depositate presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizzerà queste informazioni allo scopo di esaminare il Vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito per gli operatori dello stesso e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di internet. Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google. Il sito web urla.com può utilizzare i cookie tecnici di terze parti riportati nella tabella seguente

Blog/portale      Cookie                                 Tipo        Utilizzo

urla.com              urla                                   tecnico       Tuo profilo

urla.com             Doubleclick                                           Analitycs

urla.com             Google Tag Manager                             Analitycs

urla.com             Google Analytics                                    Analitycs

urla.com             Instagram                                              Analitycs

urla.com             Youtube                                               Analitycs

urla.com             Facebook                                            Analitycs

urla.com             Twitter                                                Analitycs

Come modificare le impostazioni sui cookie? La maggior parte dei browser Internet accetta i cookie automaticamente, ma e' possibile modificare le impostazioni del browser per cancellare i cookie o impedirne l'accettazione automatica. Puoi anche rifiutare l'uso dei cookie ma in questo caso, la possibilita' di fornirti informazioni e servizi personalizzati sara' limitata, o alcune funzionalita' del sito potrebbero non funzionare correttamente ed alcuni dei servizi non essere disponibili. Di seguito una serie di link alle guide per le impostazioni relative ai cookie dei principali browser.

Chiudi