admin/ Aprile 8, 2009/ In Prima/ 0 comments

inf01yi4x_20090407L’AQUILA –  Scosse ce ne sono state ancora: molto forte quella di ieri sera, che alle 19:47 ha provocato nuovi danni, meno intense invece quelle registrate intorno alle 23:30 e dopo la mezzanotte. Attimi di paura per i 25 mila sfollati de L’Aquila, costretti sotto le tende all’ennesima notte d’angoscia. E di freddo: la temperatura e’ calata fino a 4-5 gradi. Troppo poco per chi e’ scappato di casa senza vestiti e sulla testa ha solo la sottile tela delle tende montate in fretta e furia dai soccorritori. I pochi che ancora hanno un tetto vero sotto cui vivere, hanno preferito aspettare il giorno in macchina. La paura e il panico sono ancora troppo grandi per infilarsi di nuovo nell’uscio di casa. ”La vede? E’ su da 100 anni e non ha subito nessun danno”, dice un uomo con la barba di tre giorni sul volto. ”E’ una casa sicura, solida – aggiunge – e dentro potremmo dormire meglio. Ma come faccio a fidarmi dopo che quello che e’ successo?”. Dentro la sua auto, parcheggiata sul marciapiede davanti a casa all’inizio di via XX Settembre, ci sono la moglie, i figli e i genitori anziani. ”Stiamo stretti – osserva riuscendo perfino a fare un mezzo sorriso – ma almeno ci scaldiamo”. I soccorritori, che lavorano ormai da 48 ore, non li hanno dimenticati. Volontari della Protezione civile girano per la citta’ e distribuiscono a queste persone una coperta, qualche bevanda calda e una parola di conforto quando i piedi tremano per le scosse dello sciame sismico. Piu’ in alto, vicino al centro che ieri sera le forze dell’ordine hanno chiuso per precauzione, si continua a scavare. L’esempio di Eleonora Calesini, 20 anni, estratta viva dalle macerie dopo 42 ore, ha restituito un po’ di forza anche ai Vigili del fuoco che scavano alla ricerca dei quattro giorni dispersi sotto le macerie della Casa dello studente. Ormai la grossa cesoia messa in funzione ieri pomeriggio ha finito di abbattere l’ala pericolante dell’edificio e tra poco si potra’ riprendere a cercare. ”Continuiamo a lavorare – dicono i pompieri – anche se le speranze si fanno sempre piu’ flebili”. Ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha indicato in 48 ore il termine delle ricerche. Poi i dispersi, ancora una trentina, andranno ad aggiungersi all’elenco delle vittime. L’ultimo dato fornito dal Centro di coordinamento dei soccorsi parla di 235 vittime e di un migliaio di feriti. Un bilancio ancora provvisorio, in attesa di un nuovo giorno.

L’AQUILA – Ancora un corpo, l’ennesimo, dalle macerie di un palazzo crollato nella notte tra domenica e lunedi’ in via Sant’Andrea, traversa di via XX Settembre, la piu’ colpita della citta’. Per i soccorritori sotto le macerie ci sarebbero almeno altre due corpi. Nella via si sta lavorando ora al freddo e con le cellule fotoelettriche. Si scava con le mani li’ ed in altri tre punti tragici della strada: la casa dello Studente, la palazzina di quattro piani di fronte ed un altro in via campo di Fossa, traversa di via XX Settembre. In tutti e tre si ritiene ci siano diverse persone sepolte.

ALTRO STUDENTE CIOCIARO TROVATO MORTO
E’ stato trovato morto anche un altro dei tre giovani studenti frusinati che mancavano all’appello. Si chiamava Nicola Bianchi, 23 anni ed era residente con la famiglia nel comune di Monte San Giovanni Campano, ma da un paio di anni era domiciliato in una palazzina poco distante dall’universita’. Ora si spera ancora per Marco Alviani, 21 anni di Sora e Giulia Carnevale, 23 di Arpino gli ultimi due ciociari ancora dispersi

IL BILANCIO
Sono 235 le vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Il nuovo bilancio e’ stato fornito dal centro di coordinamento dei soccorsi all’Aquila. Sono 17 mila,secondo quest’ultimo bilancio, le persone assistite e un migliaio i feriti

NUOVA FORTE SCOSSA IN ABRUZZO IN TARDA SERATA
Una nuova forte scossa di terremoto ha colpito poco fa l’Abruzzo, verso le 23.30. Il movimento tellurico e’ stato avvertito distintamente da tutte le persone che si trovavano nelle strade dell’Aquila e gli edifici hanno vibrato a lungo. Il sisma delle 23.30 e’ stato seguito a pochi minuti di distanza da una seconda scossa, un poco meno violenta ma che ha fatto tremare ancora strade ed edifici.

di Massimo Nestico’

ROMA – Eleonora, ragazza romagnola di 20 anni con problemi di udito, estratta viva sotto le macerie di un palazzo a L’Aquila a 42 ore dal terremoto. E’ l’ultima buona notizia dall’Abruzzo, dove domina ancora la paura, anche a causa di una forte scossa che in serata ha fatto ancora tremare tutto il centro Italia. La conta dei morti supera quota 220, mille i feriti, mentre si continua a scavare senza sosta tra le macerie nella speranza di salvare qualche sopravvissuto. La terra, intanto, continua a tremare ed una nuova forte scossa in serata ha causato nuovi crolli, seminando il panico tra una popolazione gia’ duramente provata. Anche oggi il premier Silvio Berlusconi ha visitato le zone colpite ed ha annunciato aiuti in arrivo dagli Stati Uniti dopo una telefonata di Barack Obama.

FORTE SCOSSA IN SERATA – La nuova scossa, alle 19.47, ha raggiunto una magnitudo 5.3 della scala Richter. Si tratta dell’intensita’ piu’ forte dopo quella di magnitudo 5.8 che ha portato morte e distruzione nella notte tra domenica e lunedi’. L’epicentro e’ stato localizzato nella zona compresa tra San panfilo d’Ocre, Fossa, S. Eusanio e Forcenese, piu’ a sud-est dell’altra, a circa otto km di profondita’. Segnalati nuovi crolli. In precedenza si erano registrate altre scosse: la piu’ forte in mattinata (magnitudo 4.7). Prosegue quindi lo sciame sismico che da mesi sta interessando l’aquilano.

SONO 235 MORTI, UNA TRENTINA I DISPERSI – Man mano che passano le ore i bilanci si fanno sempre piu’ precisi. Sono 235 i morti accertati (40 del paese fantasma di Onna), di cui 15 non ancora identificati. I corpi sono allineati nell’hangar della scuola sottufficiali della Guardia di Finanza del capoluogo abruzzese dove e’ stato allestito l’obitorio. Ma il bilancio sembra destinato ad aumentare: si contano, infatti, ancora una trentina di dispersi. Cinquecento i feriti negli ospedali, 100 in condizioni difficili. Gli sfollati, ha riferito il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ammontano a 25.000. In serata sono attive 20 tendopoli con 16 cucine da campo che potranno ospitare 14.500 persone. Parte di coloro che sono rimasti fuori casa sono stati ospitati in alberghi lungo la costa, ma sono ancora tanti coloro che dormiranno anche questa notte in auto per stare vicino alle proprie abitazioni.

ELEONORA, SALVATA DALLE MACERIE DOPO QUASI DUE GIORNI – Eleonora Calesini, 20 anni di Mondaino (Rimini), e’ stata estratta viva intorno alle 21.30 dalle macerie dell’edificio di cinque piani crollato in via Poggio all’Aquila, dove viveva con altre studentesse. E’ in buone condizioni ed e’ stata trasportata in elicottero insieme a un’amica in un ospedale, probabilmente del teramano. Anche il padre e lo zio hanno scavato tra le macerie per trovarla. La ragazza ha problemi di udito e si temeva che potesse essere piu’ difficile salvarla per le eventuali difficolta’ nel sentire i richiami dei soccorritori. Di solito infatti usa un apparecchio per l’udito, ma di notte lo ripone.

A 48 ORE PER RICERCA SOTTO MACERIE – E’ proseguita incessante la ricerca di superstiti sotto le case crollate. le operazioni, ha spiegato Berlusconi, dureranno ”altre 48 ore da oggi, quando avremo la certezza” che non c’e’ piu’ nessuna possibilita’ di trovare persone vive. Il ‘miracolo’ e’ avvenuto questa note, quando a 23 ore dal terremoto, gli uomini del Soccorso alpino hanno estratto Marta Valente, una ragazza di 22 anni, bloccata sotto un palazzo di quatti piani crollato. Dai resti della Casa dello studente, invece, sono stati recuperati oggi solo cadaveri: l’edificio verra’ ora demolito per recuperare altri corpi senza rischi per le squadre di soccorso. Non ci sono infatti speranze di trovare qualcuno ancora vivo.

DA DOMANI 1.500 TECNICI PER VISIONARE CASE – E da domani, ha annunciato il premier entreranno in azione 1.500 tecnici qualificate per monitorare gli edifici colpiti. Saranno fatti accertamenti sulla stabilita’, agibilita’ e valutazione dei danni subiti dai fabbricati. Per quanto riguarda le abitazioni, se nel corso del sopralluogo non venissero rilevati danni, potrebbe essere data alle famiglie l’autorizzazione a rientrare.

OBAMA TELEFONA A BERLUSCONI, AIUTI DA USA – mentre visitava le tendopoli dell’aquilano, Berlusconi e’ stato raggiunto da una telefonata del presidente americano Barack Obama. ”Mi ha detto ha riferito il premier – che gli Stati Uniti sono a disposizione per qualunque esigenza e che il popolo e il governo americano ci sono vicini. Io gli ho detto che se loro vorranno dare un segno tangibile della loro vicinanza, noi da domani faremo l’inventario delle cose da ricostruire. Se dunque gli Usa vorranno prendersi la responsabilita’ della ricostruzione di beni culturali e chiese, noi saremo lietissimi di avere questo contributo alla ricostruzione”.

SOSPESI PAGAMENTI FISCALI – Pronte misure di sostegno economico. L’Agenzia delle entrate ha sospeso i pagamenti di tasse locali e nazionali per i comuni coinvolti dal sisma. Il Governo ha deciso anche ti economici. Le misure saranno varate nel Consiglio dei ministri di dopodomani.

POLEMICHE SU NEW TOWN – E’ polemica, poi, sulle new town annunciate dal premier, da costruire vicino agli insediamenti crollati. Piu’ che edificare delle new town, ha detto Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd, occorre inserire nel piano casa incentivi che ristrutturare le case secondo criteri antisismici. Anche l’architetto Massimilano Fuksas boccia l’idea lanciata da Berlusconi. ”All’estero – ha rilevato – ci sono state diverse esperienze in passato. Ma oggi nessuno ci pensa piu’ perche’ sono state un fallimento”.


dell’inviata Yasmin Inangiray

L’AQUILA – La gente prima di tutto. Silvio Berlusconi torna in Abruzzo, per la seconda volta in meno di 24 ore, e ripete che lo Stato non lascerà solo nessuno tra le migliaia di sfollati, i mille feriti, i tanti cittadini abruzzesi sconvolti e colpiti dal terremoto. ‘People first’ è lo slogan che il presidente del Consiglio prende in prestito per adattarlo al dramma dell’Abruzzo. Prima la gente, ripete facendo per due ore il giro di due delle tendopoli allestite nelle frazioni dell’Aquila. Un saluto ai 150 sfollati di Bazzano e poi visita al campo di San Demetrio, piccolo paesino a ridosso di Onna, la frazione quasi del tutto rasa al suolo dal sisma. Avviata la macchina degli scavi tra le macerie, che può contare su oltre 7mila soccorritori, per Berlusconi è arrivato il momento di pensare al dopo terremoto e cioé alla ricostruzione della città. E qui il premier è convinto che potrà aiutare il ‘piano casa’ che il governo porterà giovedì in Consiglio dei ministri.

“Mi piacerebbe – dice durante la conferenza stampa – che la prima new town, con criteri rigorosamente antisismici, sorgesse qui”. I tempi non sono ancora chiari ma, assicura Berlusconi, “non appena inizieranno i lavori sarà comunicata anche la loro fine”. Tempi certi insomma, su cui il presidente del Consiglio si impegna in prima persona: “Mi assumo la responsabilità di garantire che non sarete lasciati soli – ripete alle persone nelle tendopoli – e soprattutto che i lavori saranno fatti”. Il consiglio, rivolto con una battuta alla gente, è quello di ‘approfittare’ degli alberghi sulla costa messi a disposizione dalla Protezione civile: “Andate lì, sarete serviti e riveriti e non vi preoccupate, tanto paga lo Stato”. Che lo spirito non possa essere quello di una vacanza lo sa anche il premier ma, ai bambini presenti nelle tendopoli, Berlusconi dà un suggerimento scherzoso: “Dite alle vostre mamme di portarvi al mare”.

Rassicurazioni arrivano anche per la paura degli sciacalli contro cui “lo Stato è pronto a intervenire”. Il tono diventa più cupo quando si parla di morti (207 annuncia all’ora di pranzo) e feriti (“sono più di mille – dice Berlusconi con in mano gli ultimi dati aggiornati – e ce ne sono cento in gravi condizioni”).

Di fronte alla macchina organizzativa che il premier descrive nei dettagli non c’é bisogno, garantisce, di ricorrere agli aiuti internazionali offerti già da molti Paesie. Con una eccezione. Berlusconi racconta infatti di aver ricevuto una telefonata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama proprio mentre visitava la tendopoli di San Demetrio, e di aver avuto ancora una volta la disponibilità dell’amministrazione americana per far fronte a ogni evenienza. Un’offerta che al Cavaliere fa venire una idea: “Se gli Stati Uniti vorranno dare un segno tangibile della loro vicinanza all’Italia, potranno prendersi la responsabilità della ricostruzione dei beni culturali e delle chiese”.

Oltre ai fondi per ricostruire, il governo metterà in campo altri strumenti per aiutare la popolazione. Nel Consiglio dei ministri di giovedì saranno varate misure per prorogare le scadenze fiscali mentre il ministero del Lavoro Maurizio Sacconi, annuncia Berlusconi, ha provveduto ad inserire anche i lavoratori autonomi abruzzesi tra le categorie che beneficeranno degli ammortizzatori sociali.


MORTI I 4 RAGAZZI CASA STUDENTE
I quattro ragazzi ancora sotto le macerie della Casa dello studente sono morti. Lo rende noto il rettore dell’ateneo aquilano, Ferdinando Di Orio. “Mi hanno comunicato – ha dichiarato in un’intervista a Econews – che i quattro studenti della Casa dello studente, quelli ancora rimasti sotto, di fatto sono deceduti. Devono trovare il modo di recuperarli. E’ una tragedia: pensare a degli studenti che muoiono così è una sofferenza indicibile. E poi un ospedale inaugurato nel 1999 è clamoroso – ha aggiunto – che sia così in difficoltà. Stiamo pagando un prezzo altissimo”. Il rettore ha quindi riferito di aver fatto anche oggi un giro per la città: “Abbiamo tutti gli edifici danneggiati. Alcuni sono crollati letteralmente, e quelli delle zone periferiche sono molto danneggiati. Tutte le strutture universitarie sono in grande difficoltà”. Il rettore ha, infine, ha auspicato che non ci sia una ‘fuga’ degli studenti dalla città. “Senza studenti l’università non esiste. Vogliamo fare il nostro mestiere. Adesso è difficile pensarlo, ma quello – ha concluso – è l’obiettivo”.

PROCURA APRE INCHIESTA, PER ORA NESSUN INDAGATO
Un’inchiesta è stata avviata dalla procura dell’Aquila per accertare eventuali responsabilità per i crolli seguiti al terremoto e che sinora hanno causato la morte di 207 persone. L’ipotesi di reato sarebbe disastro colposo; per ora non ci sono indagati. Si tratta, dunque, di un fascicolo a carico di ignoti. “Se dovessero emergere responsabilità andremo avanti”, ha detto il procuratore Alfredo Rossini. Proprio stamani alcuni magistrati della Procura della repubblica dell’Aquila si sono incontrati in un posto diverso dal Palazzo di Giustizia – dichiarato inagibile – per uno “scambio di vedute” riguardante il terremoto e alcune segnalazioni ricevute direttamente o indirettamente su presunte disfunzioni o negligenze. Il fascicolo contro ignoti – secondo indiscrezioni- potrebbe riguardare diverse ipotesi di reato: oltre al disastro colposo, l’omicidio colposo plurimo.

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