admin/ Maggio 8, 2009/ Cronaca/ 0 comments

elem_b1La decisione dovrà essere ratificata a giugno dal consiglio comunale. Sicurezza: giro di vite, ma fuori tempo utile per l’approvazione. Il centrodestra: «Solo propaganda»
BERGAMO – Ci sono voluti 50 anni, ma il giro di vite in ter­mini di sicurezza è arrivato an­che a Bergamo. O meglio, sta per arrivare perché il nuovo «Regolamento di polizia urba­na » approvato ieri dalla giunta uscente (centrosinistra) del Co­mune di Bergamo perché di­venti realtà deve avere il via li­bera del consiglio comunale. Che, essendo sciolto per le im­minenti elezioni, non può deli­berare.

E le opposizioni di cen­trodestra hanno denunciato la «manovra propagandistica» degli avversari. Cosa ne sarà del documento lo si vedrà a giugno. Sul tappeto ci sono misure che incideranno, se approvate, sui comportamenti dei cittadi­ni. Come, per esempio, sedersi sui monumenti, pratica che di­venterà assolutamente vietata, pena una sanzione amministra­tiva variabile tra i 25 e i 500 eu­ro. Molti altri i «costumi» desti­nati a diventare off limits: co­me bivaccare in strade, piazze, giardini, portici, scalinate va­rie, o come dilettarsi con skate­board o pattini (da utilizzarsi solo in spazi specifici e non sul­la pubblica piazza). Il regola­mento che andrà a sostituire quello entrato in vigore nell’in­verno del 1960, contiene una serie infinita di divieti e pre­scrizioni e chiaramente risente delle polemiche sulla sicurezza che anche a Bergamo dividono centrosinistra e centrodestra.

Il sindaco Roberto Bruni ha sempre fatto un uso parsimo­nioso della facoltà di emettere ordinanze in materia. Aveva ri­mandato al regolamento e ora toccherà a questo dettare i provvedimenti contro i par­cheggiatori abusivi, contro chi fa dell’accattonaggio (con un particolare singolare: è ammes­so per una sola ora in una sin­gola via), o chi si avvicina alle prostitute (ma anche qui con una specifica: «solo se a bordo di veicoli»). Tra le attività regolamentate ci sono anche quelle commer­ciali: si possono esporre pro­dotti e merce, ma fino a dieci centimetri. E saranno vietate le locandine. No, infine ai cam­peggi e agli accampamenti fis­si o di fortuna. E per tutti, la re­gola del silenzio: nei giorni fe­riali dalle 23 alle 7 e dalle 23 al­le 9 in quelli festivi.

Cesare Zapperi

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