admin/ Giugno 16, 2009/ Politica/ 0 comments

este_16130003_00310I magistrati della capitale inviano la richiesta al tribunale dei ministri. Il caso era nato dalla pubblicazione delle foto dei viaggi a Villa Certosa
ROMA – La Procura di Roma ha chiesto al Tribunale dei Ministri di archiviare l’inchiesta sui voli di Stato, per la quale è indagato per abuso d’ufficio il premier Silvio Berlusconi. Questo perché, secondo i magistrati della capitale, su ciascuno dei sei voli sui quali si era puntata l’attenzione dell’ufficio del pubblico ministero era presente una persona autorizzata a usufruire del volo. E poi perché, sempre a loro giudizio, esiste una costante giurisprudenza sull’ospitalità a bordo in simili occasioni.

A firmare la richiesta, i pubblici ministeri Simona Maisto, Giuseppe Saieva e Ilaria Calò, il procuratore aggiunto Achille Toro e il procuratore capo di Roma Giovanni Ferrara. L’inchiesta, ricordiamolo, era nata a proposito dei trasferimenti aerei da e per Villa Certosa, concessa – come testimoniato dalle foto – anche a personaggi come il cantante Mariano Apicella.

La richiesta di archiviazione, su cui si dovrà pronunciare il Tribunale dei Ministri, è stata motivata dalla Procura in base al fatto che, su tutti e sei i voli, c’era sempre una personalità titolata a fruire del collegamento aereo. I magistratui hanno citato anche la giurisprudenza sul tema, e in particolare una sentenza della Corte Costituzionale. Che, in una circostanza analoga, non ravvisò nè profili di rilevanza penale, nè danni erariali.

In pratica, nonostante l’ospitalità data a estranei sia conclamata, e sebbene fosse in vigore un regolamento restrittivo voluto dal governo Prodi, la Procura ha valutato il caso dei voli di Berlusconi simile a quello che due anni fa coinvolse Clemente Mastella e Francesco Rutelli (allora ministri). In sostanza, non ci sarebbe stato un danno per lo Stato né un apprezzabile ingiusto profitto per Berlusconi.

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