admin/ Giugno 17, 2009/ In Prima/ 0 comments

berlusconi_0004_280xFree“Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità. Io non mi farò condizionare da queste aggressioni e continuerò a lavorare come sempre per il bene del Paese”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi reagisce così, in una dichiarazione, alle notizie, apparse sul Corriere della Sera, circa l’indagine della procura di Bari.

Pur senza mai nominarlo, la dichiarazione del premier sembra far riferimento a quanto pubblicato oggi dal “Corriere della Sera”, secondo il quale un’inchiesta in Puglia sugli appalti nel settore della Sanità aprirebbe un nuovo capitolo sulle vicende private di Berlusconi.

Secondo quanto riferisce il quotidiano di via Solferino, nel corso dell’indagine a Bari sulla Sanità “sarebbero state intercettate conversazioni che riguardano alcune feste organizzate a palazzo Grazioli e villa la Certosa. E i personaggi coinvolti avrebbero fatto cenno al versamento di soldi alle ragazze invitate a partecipare a queste feste mondane”.

Gli accertamenti, scrive il ‘Corsera’, sono stati avviati qualche mese fa e riguarderebbero l’attività della ‘Tecnohospital’, azienda specializzata in ‘tecnologie ospedaliere’ e guidata dai fratelli Giampaolo e Claudio Tarantini. E sarebbe proprio Giampaolo “ad aver parlato- si legge sul ‘Corsera’- durante alcuni colloqui telefonici, delle feste alle quali era invitato dal premier. E in particolare sarebbero stati captati diversi contatti con ragazze che venivano invitate nelle residenze di Berlusconi per partecipare a questi eventi. A suscitare l’interesse dei magistrati è stato il riferimento al versamento di soldi”.

Sempre “Il Corriere della Sera” riporta l’intervista a Patrizia D’Addario, candidata nelle liste di ‘Puglia prima di tutto’, schieramento inserito nel ‘Popolo della Liberta” alle ultime elezioni comunali a Bari. “Mi hanno messo in lista perché ho partecipato a due feste a palazzo Grazioli. Ho le prove di quello che dico”, sostiene la donna, che ha contattato il quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli di sua iniziativa.

La D’Addario riferisce di essere stata a Palazzo Grazioli, per la prima volta, “a metà dello scorso ottobre” dietro un ‘compenso’ di 2000 euro di cui, dice, ne ha ricevuti solo “mille perché non ero rimasta” per la notte. Cosa che invece accadde in un’altra occasione, la sera dell’elezione di Barack Obama: “Berlusconi mi ha chiesto di rimanere”. E per dimostrarlo D’Addario assicura: “Ho le registrazioni dei due incontri”. Dopo questi incontri con il premier, sarebbe arrivata la notizia della candidatura alle europee, sfumata “quando sono cominciate le polemiche sulle veline”. “Sono stata chiamata e mi hanno detto che non era più possibile”, spiega. Chiusa la possibilità di correre per le europee, la D’Addario non si sarebbe rassegnata ed è riuscita a candidarsi, tramite sue conoscenze, alle comunali di Bari.

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