admin/ Settembre 30, 2008/ Guerre/ 0 comments

Ancora un drammatico attentato ha sconvolto Gerusalemme. Diciannove morti e cinquanta feriti, in gran parte studenti liceali: questo il bilancio dell’attacco suicida di questa mattina, quando un kamikaze palestinese ha attivato il proprio corpetto esplosivo all’interno di un autobus della linea 32 che collega il rione di Ghilo al centro della città. Dei 50 feriti: sei sono in condizioni gravissime. L’attentato è stato rivendicato dal movimento estremista islamico Hamas con una telefonata all’agenzia di stampa France presse. Da ieri al polizia di Gerusalemme era in stato di massima allerta dopo aver ricevuto informazioni di intelligence relative alla presenza di un uomo-bomba in città. “Migliaia di agenti hanno perlustrato per tutta la giornata l’intera città” ha detto il capo della polizia Mickey Levy. “Ma su di lui non avevamo informazioni precise”. L’esplosione si è verificata alle 8 in punto, quando l’autobus ha raggiunto l’affollato incrocio stradale di Patt. Secondo una prima ricostruzione, il palestinese era salito alla vicina stazione del villaggio arabo di Beit Zafafa. L’Autorità nazionale palestinese di Yasser Arafat ha subito condannato l’attentato. L’Anp ha anche negato una sua responsabilità nell’azione terroristica, attribuitagli da Israele. “L’Autorità palestinese condanna questo attacco e ribadisce la sua posizione che non giustifica l’uccisione di civili, siano essi palestinesi o israeliani”, ha detto il ministro Saeb Erekat alla Cnn. “Non possiamo essere accusati di questo. Noi respingiamo ogni tentativo di Israele di addossare a noi la responsabilità o di puntare il dito contro di noi”, ha affermato l’alto esponente palestinese. In tutto il territorio di Israele resta alto il livello di allarme per nuovi attentati palestinesi, i servizi di sicurezza hanno avuto notizia nei giorni scorsi che cinque kamikaze sono pronti ad agire. Ieri un altro kamikaze si era fatto saltare in aria a un punto di valico con la Cisgiordania, senza provocare vittime israeliane. Il premier israeliano Sharon ha deciso assieme al suo ministro della difesa Benjamin Ben-Eliezer di dare una risposta militare a quest’ultimo attentato terroristico. Lo ha reso noto la radio israeliana. “La cosa piùterribile è la continuazione del terrorismo palestinese contro il quale bisogna combattere ed è ciò che faremo”: questa era stata la laconica dichiarazione del premier, rilasciata appena giunto sul luogo dell’attentato

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