admin/ Dicembre 5, 2009/ dal mondo, In Prima/ 0 comments

mills01gIl processo a carico di Silvio Berlusconi, imputato per corruzione in atti giudiziari del legale inglese David Mills, riprenderà il prossimo 15 gennaio. I giudici della Decima sezione penale hanno riconosciuto il legittimo impedimento del premier fino a quella data, e sospeso i termini della prescrizione.
Altre due udienze, per discutere di questioni procedurali, sono state fissate al 29 e 30 gennaio, mentre gli avvocati del presidente del consiglio hanno dato la loro disponibilità per le date del 13 e 27 febbraio, quando allo stato non vi sarebbero impedimenti per Berlusconi a partecipare alle udienze.

Lo slittamento del dibattimento a gennaio è dovuto alla decisione presa oggi dal collegio di giudici, presieduti da Francesca Vitale. Che hanno stabilito che è «assolutamente legittimo» l’impedimento odierno presentato dal premier: il Consiglio dei ministri e l’inaugurazione di una tratta della Salerno-Reggio Calabria. «La data dell’udienza – ha detto in aula la Vitale – è stata comunicata alle parti solo il 27 novembre, e l’impegno di Silvio Berlusconi era stato preso prima di questa data’».

Il collegio, però, ha giudicato un impedimento valido solo il Consiglio dei ministri, e non l’impegno calabrese. Cosa che non è piaciuta all’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini: «È una grave intromissione – ha commentato – in quella che è la legittima attività istituzionale e politica del presidente del Consiglio». In ogni caso il premier non ha partecipato all’inaugurazione, decidendo all’ultimo momento di passare la giornata a Palazzo Grazioli.

Dopo la lettura dell’ordinanza, Ghedini ha presentato al tribunale un documento firmato dalla presidenza del Consiglio, nel quale è definita come «impensabile» l’ipotesi che «il presidente del Consiglio debba impiegare ogni mese, tutti i lunedì e tutti i sabati per un totale di 8-10 giorni davanti all’autorità giudiziaria di Milano». Letto il documento, Ghedini ha ribadito la «massima disponibilità» di Berlusconi a presentarsi in aula, ma «in una logica di collaborazione» tra imputato e tribunale. Calendario alla mano, ha annunciato le prime due date senza impegni per il premier: il 13 e il 27 febbraio.

Il rappresentante della pubblica accusa, il pm Fabio De Pasquale, ha replicato sottolineando che «ci sono tempi che devono essere certi rispetto alla prescrizione. O il processo verrà svolto in modo normale ma celere, o interverrà la prescrizione anche nel procedimento di primo grado. Occorre osservare il principio di efficienza dell’autorità giudiziaria». Immediata la replica del giudice Vitale: «La celerità è un principio che va osservato, ma che non può scontrarsi con i calendari già fissati. Sono impegnata in questo processo ma sono anche presidente di altri 5 collegi».

Share this Post

Leave a Comment