Obama preme, primi passi della riforma della finanza
La Commissione Agricoltura del Senato, a margine delle discussioni sulla riforma finanziaria, ha approvato ieri un testo per rafforzare i controlli sui prodotti derivati. E’ il primo passo di un’altra riforma fortemente voluta dall’amministrazione Obama. Il presidente atteso stasera a New York, dove rilancerà l’invito al Congresso ad approvare misure per disciplinare le attività di Wall Street.
La Commissione Agricoltura del Senato, a margine delle discussioni sulla
riforma finanziaria, ha approvato ieri un testo per rafforzare i controlli sui prodotti derivati. E’ il primo passo di un’altra riforma fortemente voluta dall’amministrazione Obama. Il presidente atteso stasera a New York, dove rilancerà l’invito al Congresso ad approvare misure per disciplinare le attività di Wall Street.
La proposta di legge, passata con 13 voti favorevoli contro 8 contrari, punta a rendere “trasparente al 100%” un mercato il cui valore è stato stimato a 600 miliardi di dollari. Il voto della Commissione è stato giudicato “una nuova tappa verso una
riforma finanziaria esaustiva” dal segretario al Tesoro Timothy Geithner. Il pronunciamento della Commissione Agricoltura non è casuale: centinaia di prodotti finanziari nascono infatti con riferimenti a raccolti agricoli.
Per la stampa americana, i Democratici ora potrebbero avere buon gioco nel far passare la legge al Congresso, vista l’ira dell’opinione pubblica americana ancora una volta orientata su Wall Street dopo l’ultimo ‘caso Goldman Sachs’. Questo potrebbe convincere anche parecchi Repubblicani a votare un testo di riforma che magari facesse proprie alcune modifiche suggerite dai conservatori.
Circa tre anni fa l’allora senatore Barack Obama scriveva al capo della Federal Reserve e al segretario al Tesoro per convocare una conferenza per discutere dei primi segnali della crisi economica che avrebbe colpito il mondo di lì a qualche mese. Ma l’attuale presidente degli Stati Uniti non poteva immaginare quanto sarebbe stata grave la situazione, osserva oggi il New York Times commentando le intenzioni di Obama di riformulare le regole che governano il mondo della finanza.
“Se riusciremo a farlo – ha detto Obama in un’intervista al quotidiano – non sarÃ
solo un bene per l’economia e per consumatori e investitori, ma sarà positivo
anche per il settore finanziario, perché verrà ricostruita le fiducia”. Sarà questa, anticipa il NYT, la posizione che Obama ribadirà anche nel discorso di oggi.








