A Pomigliano vincono i sì
Vince ma non sfonda il si’ al referendum che si è svolto ieri allo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco sull’accordo siglato lo scorso 15 giugno da tutte le sigle sindacali tranne la Fiom: su 4.642 voti espressi, un’affluenza record del 95%, i favorevoli sono stati 2.888, pari al 62,2%.
Vince ma non sfonda il si’ al referendum che si è svolto ieri allo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco sull’accordo siglato lo scorso 15 giugno da tutte le sigle sindacali tranne la Fiom: su 4.642 voti espressi, un’affluenza record del 95%, i favorevoli sono stati 2.888, pari al 62,2%.
Il fronte del no ha avuto 1.673 voti, pari al 36%. I sindacati si dicono soddisfatti dei consensi, mentre il ministro Sacconi afferma che ora il Paese e’ piu’ moderno. La Fiom ribadisce il no all’intesa ma si dice disponibile al negoziato se la Fiat apre alla trattativa.
Sacconi, un dato inequivocabile
“È un dato inequivoco, non voglio nemmeno ipotizzare che Fiat cambi idea”. Così il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha commentato il risultato del referendum.
Il ministro si è detto fiducioso della “nota determinazione di Marchionne, che saprà certamente rispettare il patto siglato con le organizzazioni che hanno avuto il coraggio di decidere. Credo si debba essere soddisfatti – ha proseguito Sacconi -
L’approvazione è inequivocabile e penso che gli investimenti dell’azienda siano la logica conseguenza” del referendum.
A chi chiedeva se la Fiom esca non sconfitta da questo referendum, visti i numeri non schiaccianti, il ministro ha risposto che non si aspettava “un risultato più ampio”.








