admin/ Ottobre 1, 2008/ Eventi/ 0 comments

La cantante africana di jazz è la stella della manifestazione che si svolgerà dal 22 al 27 luglio Nel programma anche i Delta V Anna Fusaro CAMPLI. Miriam Makeba, Elisa, Delta V, una serata Rossini e un omaggio alla canzone napoletana. Sono queste le proposte, diversissime e affascinanti, dell’International Music Festival di Campli, giunto all’undicesima edizione. La rassegna, organizzata dall’associazione culturale Peter Pan per il Comune arnese, si snoderà dal 22 al 27 luglio tra Campli e la vicina Sant’Onofrio. Tutti i concerti avranno inizio alle 22 e saranno a ingresso gratuito. Appuntamento di richiamo ogni estate per l’alto livello degli ospiti in programma e per la politica del free entry, il Campli Festival conferma la bontà delle sue scelte anche stavolta. Un anno fa suonarono qui mostri sacri come Herbie Hanconck e Eliades Ochoa, ora piazza Farnese aspetta per il 22 luglio la voce magica (“Profonda come l’oceano Indiano e scintillante come i diamanti della sua terra”, è stato scritto) della star internazionale Miriam Makeba, signora dell’african jazz. Ma ci saranno anche due appuntamenti con la musica giovane, protagonisti i milanesi Delta V ed Elisa, tornata a cantare in inglese dopo la vittoriosa parentesi in italiano a Sanremo 2001 (rispettivamente il 24 e il 25 luglio a Sant’Onofrio, in piazza del Mercato), nonché momenti per gli amanti della musica classica, con l’orchestra sinfonica Orfila di Livorno diretta dal teramano Massimiliano Caporale in Rossini Ouvertures, e della canzone tradizionale partenopea con i Canta Napoli 4 (rispettivamente il 26 e il 27 a Campli, in piazza Farnese). “Desideriamo dare un’offerta musicale diversificata, che tenga conto delle varie tendenze musicali e dei differenti gusti del pubblico”, sottolineava, ieri, il sindaco camplese, Mario Antonietti, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, presenti anche l’assessore provinciale alla cultura Leandro Di Donato, l’assessore comunale Carlo Micheloni, e il direttore artistico Renato Pilogallo. Oltre che dal Comune, i 90 mila euro di spesa del festival sono sostenuti da Provincia di Teramo, Fondazione Tercas, Comunità montana zona M e Bacino imbrifero montano.

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