admin/ Marzo 3, 2011/ home-prima, Tecnologia/ 0 comments

Una standing ovation: è quella che ha accolto l’ingresso di Steve Jobs sul palco del Yerba Buena Center di San Francisco per l’attesissima presentazione della seconda generazione dell’iPad. E per una volta il carisma del patron della “Mela morsicata” non c’entra. Infatti, se il lancio del prodotto era atteso, lo stesso non può dirsi per la presenza di “Mr Apple” dopo che poche settimane fa era stato costretto ad annunciare uno stop nella sua attività lavorativa a causa dei gravi problemi di salute che lo affliggono da tempo. Jobs è apparso molto magro, ma comunque non dissimile dalle sue apparizioni più recenti, quelle successive alle cure per il cancro al pancreas ed al successivo trapianto di fegato. «Abbiamo lavorato così a lungo su questo prodotto – ha esordito di fronte alla platea -, che non potevo proprio mancare a questo appuntamento».

Ed in effetti l’arrivo dell’iPad2, circondato dal consueto alone di mistero che circonda ogni lancio di prodotto in casa Apple, era un evento attesissimo a livello planetario, dopo che la prima versione del tablet pc è stata venduta in ben 15 milioni di esemplari in appena nove mesi dal lancio avvenuto nello scorso aprile negli Stati Uniti, e due mesi più tardi in molti altri paesi del mondo. Un successo clamoroso che ha “sdoganato” un prodotto, il tablet pc con la sua modalità di controllo interamente tattile attraverso lo schermo multitouch, che per anni nessun altro costruttore era stato capace di vendere.

La nuova versione ha sostanzialmente confermato la maggior parte delle indiscrezioni circolate in questi mesi. Non un complessivo ripensamento dell’oggetto, bensì una serie di significative migliorie sotto vari aspetti, a cominciare dal “motore”, ovvero il processore “A5” che rispetto al precedente vanta un doppio core e quindi maggiori prestazioni in termini di calcolo, elaborazione grafica e velocità. Altro cambiamento importante, l’introduzione nello chassis di ben due videocamere, il che significa la possibilità di scattare foto, riprendere filmati con qualità HD ed anche effettuare videochiamate utilizzando il programma “FaceTime”, già installato sulle ultime versioni dell’iPhone e dell’iPod.

Ma dove l’iPad2 stupisce maggiormente è nell’estetica e nella costruzione. Rispetto alla prima versione lo spessore cala drasticamente (-33%) ed è addirittura inferiore ai 9 millimetri. Stesso discorso per il peso (-15%), che scende a 600 grammi, mentre lo schermo rimane con una diagonale di 10 pollici e, soprattutto, non cala l’autonomia dell’apparecchio, pari a 10 ore nell’utilizzo e ad un mese in stand-by. A livello software girerà una nuova versione, la 4.3, del sistema operativo iOS.

«Il 2011 sarà l’anno dell’iPad2», ha detto Steve Jobs, una frase che è difficile definire enfatica, non fosse altro per le incredibili previsioni di vendita che vengono formulate dalla totalità degli addetti ai lavori. Se l’anno scorso Apple ha sfiorato i dieci miliardi di dollari di fatturato con il primo tablet, adesso le stime più prudenziali parlano di un giro d’affari raddoppiato con 30 milioni di pezzi venduti. Infine, le informazioni “di servizio”, anch’esse attesissime dai milioni di fan della Mela: il lancio di iPad2 negli Usa avverrà l’11 marzo, mentre in Europa ci sarà da attendere poco di più, il 25 marzo. Negli Stati Uniti i prezzi delle varie versioni (con o senza 3G e con diversa capienza, dai 16 ai 64 GB) ricalcheranno quelli del primo iPad, da 499 a 829 dollari, e c’è da attendersi lo stesso per il nostro continente.
di Marco Ventimiglia

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