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Sacconi nella bufera dopo la barzelletta sulle suore

Cgil: “Solo in Italia un ministro fa ironia sullo stupro”-:Guarda il video:-
Polemiche all’indomani dell’uscita del ministro del Welfare, che ha raccontato una storiella su un convento per rispondere al sindacato. La contro-replica: “Svela la sua visione del rapporto tra donne e uomini”
Polemiche nei confronti di Maurizio Sacconi. Ieri il ministro del Welfare, nel difendere l’articolo 8 della manovra economica, ha risposto alla Cgil citando una storiella con protagoniste delle suore di un convento del ‘600.

“Faccio un esempio un po’ blasfemo – ha detto Sacconi davanti alla platea dei giovani del Pdl ad ‘Atreju ‘11’ – per rispondere alla Cgil rispetto agli scenari apocalittici che ha fatto. Vale quello che disse una suora in un convento del ‘600, dove entrarono dei briganti. Le violentarono tutte tranne una. Il Santo Uffizio la interrogò e le chiese: ‘Ma come mai non è stata violentata?’. Lei rispose: ‘Perché ho detto di no..’”.

Forti critiche arrivano dal comitato ‘Se non ora quando’ e dalla Cgil: “In nessun altro paese del mondo democratico – si legge in una nota del sindacato – un esponente di governo sceglierebbe la metafora dello stupro – incompatibile con qualunque forma di ironia – per esprimere una sua valutazione politica, svelando la sua visione del rapporto tra donne e uomini. La violenza dello stupro è la forma più brutale di negazione dell’altro – aggiunge il comunicato – . Non comprende nessuna forma di linguaggio, non ammette nessun sì e nessun no. Come scrisse in occasione del 13 febbraio Suor Rita Giarretta, ripetiamo tutte insieme al Ministro Sacconi: ‘Non ti è lecito!’”

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