admin/ Febbraio 26, 2013/ In Prima, Politica/ 0 comments

Adesso per tutti il gioco si fa duro. Adesso il Pd può davvero scegliere da che parte stare, può schierarsi con la rabbia del paese che dal 94′ a oggi nonostante alcuni governi di “sinistra” non ha mai visto una legge non liberticida. Il movimento 5 stelle oggi potrà scegliere in questo parlamento se affossare un governo, decidere il presidente del senato, probabilmente pesare moltissimo per la scelta del capo dello stato, smontare laddove si verificasse tutte le lobby schifose che hanno sempre bloccato ogni riforma in senso vero, potrà è dovrà scegliere in quali commissioni pesare in maniera massiccia, sputtanare laddove vi fosse tutti gli inciuci tra stato, servizi segreti e mafie. Hai moderati sappiate che non ce scampo si fanno le riforme che gli italiani e non per “L’Italia”.
…oppure no! Oppure Il Pd, Sel con i 7 del senato conta come un due di coppe a scala quaranta, può chiedere a altri (il PDL) per cambiare la legge elettorale per eleggere alla camera è al senato i presidenti, per eleggere un altro “Napolitano SORDO!!” e fare le “solite altre riforme”, quelle fatte per l’Italietta e non per gli italiani. Cosi facendo si campa per un po si salvano le lobby si fa una legge elettorale “a cazzo!!” per preservare se stessa e quindi, salvare Berlusconi (ancora!). Nel frattempo i cialtroni, i trombati, i nuovi vecchi deputati sono tutti in tutte le tv di “Stato” nel cercare di rabbatarsi, di trovare una soluzione non capendo il problema, non capendo un linguaggio non ancora trombato. Un popolo civile che dentro il parlamento dovrebbe (Dio solo sa cosa pensa una massaia) fare la differenza tra ciò che si deve fare è ciò che non è giusto fare, dando per scontato che due uomini che vogliono adottare un figlio non sono diversi da due donne che vogliono adottare un figlio che non sono diverse da una coppia eterosessuale. un linguaggio diverso dove Tav non è obbligatorio, dove ponte sullo stretto è una favola che non sta in piedi, dove il giornalismo non è prono alla politica, insomma una Italia dove Marco Travaglio torna ad essere un giornalista come gli altri. Ora in Italia c’è il “Camino” tutti guarderanno il cupolone in attesa perchè agli italiani ciò che accade dentro il palazzo è stato sempre sconosciuto.

Roberto Pagliaro

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