admin/ Luglio 23, 2013/ Cronaca/ 0 comments

delturcoIl verdetto di primo grado nella vicenda “Sanitopoli”: sentenza dura per l’ex presidente dell’Abruzzo. Le prime parole: “Un brutto colpo, mi hanno condannato senza prove. Appello sicuro”. Pena di 3 anni e 6 mesi per Angelini, il grande accusatore
PESCARA – Il Tribunale di Pescara ha condannato l’ex governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, a 9 anni e 6 mesi di reclusione, nell’ambito del processo “Sanitopoli”. L’ex esponente politico era stato arrestato il 14 luglio 2008, per un caso di presunte tangenti nella sanità privata abruzzese.

Del Turco è stato riconosciuto colpevole di “associazione per delinquere e per alcuni episodi di corruzione, concussione, tentata concussione e falso”. E’ stato invece assolto da un episodio di falso e da un abuso.

“Un brutto colpo, mi hanno condannato senza prove” – è il commento a caldo dell’ex governatore, che si era sempre dichiarato innocente e ha atteso il verdetto a casa – “Ho perso le speranze quando il pm ha chiesto la condanna a 12 anni. Farò appello”, ha aggiunto. Per lui anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Di tono diverso il commento di Nicola Trifuoggi, ex capo della Procura di Pescara, in pensione dal 2012, che ha guidato il pool insieme a Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli. “E’ una sentenza che ristabilisce la verità su un fatto doloroso per l’Abruzzo – ha detto Trifuoggi, oggi in aula per la sentenza -. Io sono amareggiato per la malafede con cui periodicamente sono partite campagne mediatiche che volutamente diffondevano la falsa notizia di innocenza acclarata che grazie al loro potere sull’opinione pubblica hanno gettato sconcerto”.

GAFFE NELLA LETTURA – La sentenza è arrivata dopo circa quattro ore di Camera di Consiglio del Tribunale collegiale formato da Carmelo De Santis, Massimo De Cesare, Gianluca Falco. In aula, gaffe del presidente del collegio, che nel recitare i capi di imputazione e la pena per Del Turco, ha letto “anni nove e mesi nove”, mentre sul dispositivo la pena è di 9 anni e 6 mesi.

27 IMPUTATI A GIUDIZIO – I pm avevano chiesto una pena di 12 anni. Ventisette, in tutto, gli imputati a giudizio (25 persone e due società), per reati che vanno dall’associazione per delinquere, alla corruzione, all’abuso, alla concussione, al falso.

Condannato a tre anni e mezzo anche l’ex patron della casa di cura privata “Villa Pini” di Chieti, Vincenzo Maria Angelini, “il grande accusatore”, che diede inizio alla vicenda con le sue rivelazioni. “Non ho capito niente di questa sentenza. Scusate ma non sono in grado di dirvi nulla. Devo ancora capire, ha detto .

LE ACCUSE DI ANGELINI – L’imprenditore, che nel processo era sia imputato sia parte lesa, dichiarò ai magistrati di aver pagato tangenti per circa 15 milioni di euro, in cambio di agevolazioni, ad alcuni amministratori pubblici regionali di centrosinistra e di centrodestra, tra cui, appunto, l’ex governatore dell’Abruzzo.

LE ALTRE CONDANNE – Oltre a Del Turco e Angelini sono stati condannati anche l’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga (9 anni), l’ex parlamentare del Pdl Sabatino Aracu (4 anni), l’ex segretario generale dell’ufficio di presidenza della Regione Lamberto Quarta (6 anni e 6 mesi); l’ex assessore regionale alla sanità Bernando Mazzocca (2 anni, pena sospesa); l’ex assessore regionale alle attività produttive Antonio Boschetti (4 anni); l’ex capogruppo regionale del Pd Camillo Cesarone (9 anni); Francesco Di Stanislao, ex direttore direttore dell’agenzia sanitaria regionale, (2 anni, pena sospesa).

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