Radio Città Ritmo e consapevolezza

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2015.10.29, giovedì

Dichiarazione d'intenti (Pescara, Novembre 1996)

Radio Città è un’emittente radiofonica indipendente.

Attualmente, per ragioni tecniche e giuridiche, Radio Città è inevitabilmente organizzata in forma di società di capitali, dal momento che è stato necessario rilevare la preesistente Radio 103 Adriatico Centrale S.r.l.; gli otto soci promotori, sin dal momento della sottoscrizione delle quote, hanno dichiarato e qui ribadiscono di non perseguire alcun fine di lucro né, in qualità di soci, di voler incidere nelle scelte editoriali. Compatibilmente con la situazione finanziaria della società e con l’auspicabile successo dell’iniziativa, è prevista in un secondo momento la trasformazione dell’attuale forma societaria in altra e la contestuale creazione di una società controllata direttamente dai lavoratori e dai collaboratori della radio con la partecipazione di ascoltatori, organizzazioni, associazioni, gruppi di uomini e donne. E’ indubbio il peso dei mezzi di comunicazione di massa nel condizionare opinioni e comportamenti. E’ fin troppo banale constatare l’estrema concentrazione dei media e la negazione del diritto di comunicare per la stragrande maggioranza della popolazione. In questo scenario è importante lo sviluppo di una rete di media indipendenti dai gruppi politico-economici dominanti e dallo stato. Radio Città va considerata, innanzitutto, come strumento di comunicazione a servizio della comunità locale, autonomo da qualsiasi partito, associazione, impresa o istituzione. L’indipendenza di Radio Città è la garanzia della possibilità di far emergere le contraddizioni, raccontare la pluralità del reale e dare voce soprattutto a chi finora nei media non l’ha avuta mai o solo molto limitatamente. Per dare forza a tale progetto e per le affinità che in questo senso vi ritroviamo, Radio Città entra a fare parte del “Popolare Network”, una struttura radiofonica consolidata a livello nazionale da molti anni e di elevata qualità, la più grande rete di informazione indipendente in Europa. Ma i desideri dei promotori di Radio Città sono anche altri, poiché notiamo che il pensiero critico e i movimenti sociali nel nostro territorio incontrano forti difficoltà a radicarsi e svilupparsi. Ciò accade anche a causa della mancanza di strumenti/luoghi che con una certa continuità ed autonomia diano a questo pensiero e a questi movimenti “visibilità” e forza. Quindi, soprattutto riguardo alla “cronaca” e alla vita regionali Radio Città cercherà di esprimere, elaborare, stimolare e valorizzare posizioni, proposte ed anche azioni che, altrimenti, troverebbero poco o nessuno spazio. Radio Città vuole essere uno degli strumenti per cambiarci e migliorarci la vita qui ed ora, vuole essere un luogo di confronto, di intreccio, di scambio di esperienze nella comunità locale e tra questa e l’esterno. Radio Città vuole valorizzare queste esperienze, renderle patrimonio di tutti e dare un contributo, in questo modo, al superamento della frammentazione sociale e dell’isolamento degli individui. A fronte del frenetico bombardamento di notizie decontestualizzate e senza storia cui è sottoposto il pubblico dei media, Radio Città intende dare spazio alla riflessione, all’analisi e connessione dei fatti. Radio Città vuole mantenere un legame con la memorie storica e stimolare il sapere consapevole rispetto alla realtà e alle possibilità di trasformarla con l’agire collettivo. Riteniamo opportuno, inevitabile e giusto intrecciare la politica alla cultura e ai percorsi esistenziali. Sappiamo di agire contro la sensazione di “impotenza” rispetto alle ingiustizie, alle violenze, alle discriminazioni, alle ineguaglianze, al non rispetto dei diritti e ai ricatti, anche contro la logica dell’affrontare in modo solo “individualistico” la quotidianità, una logica che consideriamo alla lunga frustrante, faticosa e perdente per la maggioranza degli uomini e delle donne. Il desiderio di relazioni umane più ricche si è concretizzato in progetto: dare vita ad una emittente non omologata oltre i limiti di ciò che già esiste nel panorama radiofonico regionale, trasmettere parole e suoni che altrimenti non sarebbe possibile ascoltare. Questo è il “senso” complessivo del progetto di Radio Città, un progetto che desideriamo non sia mai compiuto, chiuso e patrimonio esclusivo di pochi, ma sempre aperto alla fantasia, ai bisogni e all’intelligenza di tutti coloro che non sono completamente assuefatti alle logiche del profitto o delle clientele politiche. Questo progetto è una scommessa. Per vincere questa scommessa non servono semplicemente “spettatori”, ma partecipazione attiva al finanziamento, alle iniziative e ai momenti di confronto. Questa scommessa si vince insieme ed in piena autonomia.

 

Dichiarazione d’intenti – Pescara, Novembre 1996.